MORBEGNESI – CENGALO      

sabato 25 giugno ‘11


In principio era il Caianesimo e il Caianesimo era presso le Dolomiti e il Caianesimo era le Dolomiti. E il Tiraggio dei Chiodi era in principio presso le Dolomiti. Tutto fu salito per mezzo del Tiraggio dei Chiodi e senza il Tiraggio dei Chiodi nulla fu salito. Nel Tiraggio dei Chiodi era la conquista della vetta e la conquista della vetta era la luce del caiano. Ma la luce non riuscì a penetrare le tenebre e i caiani restarono nelle tenebre dove fu pianto e stridore di denti.

In principio le Dolomiti crearono la Marmolada ma la Marmolada era deserta e vuota. Poi le Dolomiti dissero: “facciamo il caiano a nostra immagine e somiglianza: domini sopra le rocce e i ghiacci dei monti, sui massi e su tutte le pareti della terra”. Le Dolomiti crearono il caiano a propria immagine, a immagine della Marmolada lo crearono. E le Dolomiti lo benedissero e gli dissero: “Scala, conquista e tira i chiodi, solca la Marmolada con le tue linee e poi tutte le pareti della terra”. Le Dolomiti dissero ancora: “Ecco, noi ti diamo ogni fessura da chiodi su tutta la superficie della Marmolada e ogni tipo di buco: questi ti serviranno per conquistare la vetta”. E così fu. E le Dolomiti videro tutto quello che avevano fatto ed ecco era molto buono. E fu sera e fu mattina e venne venerdì.

Quattro caiani avevano appuntamento per salire sulla sud della Marmolada ma il giovedì le nubi avevano coperto la parete facendovi cadere una fitta pioggia e allora i caiani, in verità succubi della fede nel Tiraggio dei Chiodi, cambiarono il loro programma puntando alla via Dalai Lama sul Cengalo. Così, mentre due caiani (Cece e Colo) raggiunsero la montagna da Lecco, gli altri (Fabio e il sottoscritto) dovettero superare il traffico della pianura grazie all’aiuto del Tiraggio dei Chiodi che aveva alzato un forte vento da nord ovest scansando tutte le auto e liberando il parcheggio dei Bagni. Poi, preso il sentiero, anche gli ultimi due caiani salirono verso la Gianetti. Ma il Tiraggio dei Chiodi non aveva placato il gelido soffio perchè voleva mettere alla prova la loro fede: le mani e le braccia erano come intorpidite e solo nel caldo sacco a pelo, sotto un cielo stellato, tornarono in condizioni normali mentre i primi due caiani, in parte succubi del Demone del Falesismo, riposavano sotto il tetto del rifugio. Ma il caianesimo lavorò nella notte trasfigurando sul torace di questi ultimi l’aquila del sodalizio che marchia le coperte di tutte le capanne. E fu sera e fu mattina e venne sabato.

E il sabato accolse i due caiani puri che avevano dormito all’aperto (Fabio e il sottoscritto) e i due caiani prima succubi del Demone del Falesismo ma poi tornati alla luce del caianesimo (Cece e Colo) con clima da lotta dell’alpe: due gradi e la prospettiva di un continuo vento da nord ovest. Ma in verità il Tiraggio dei Chiodi mostrò la sua clemenza perchè due caiani gli erano comunque stati sempre fedeli. Così il vento in parte si placò ma venne la nube ad oscurare il sole. E così fu per tutto il giorno e il Tiraggio dei Chiodi vide che era cosa buona. I caiani intagliarono gradini nella neve dura come il marmo e fu cosa gradita ai loro avi. Ma il ghiaccio copriva ancora in parte la fredda parete e i caiani ebbero paura e titubarono del Tiraggio dei Chiodi. Allora Colo si ricordò degli insegnamenti di uno tra i più grandi caiani (Mark Twight) e, incastrato un sasso in una fessura, allestì una sosta d’emergenza dischiudendo ai caiani la via verso la salvezza. Il Tiraggio dei Chiodi continuava comunque a parlare ai cuori dei caiani che ancora bramavano il raggiungimento della luce. Ma non passarono 40 minuti che il Demone del Falesismo si manifestò nuovamente ai quattro in contemplazione davanti a Don Carlos. E il Demone disse: “Se voi siete caiani, salite questa parete”. Ma i due puri gli risposero: “È detto: di soli chiodi vivrà il caiano”. Il Demone, allora, sollevateli in alto, mostrò loro in un attimo tutte le pareti della terra e disse: “Io vi farò salire tutte queste pareti se voi vi piegherete alla religione dello spit”. I puri gli risposero: “È detto: adorerai solo il chiodo e tirerai solo quello”. Ma dei caiani, due avevano il cuore in subbuglio e non riuscirono a resistere alla tentazione, bramosi com’erano di raggiungere la vetta. I quattro così si separarono: i puri verso la via Morbegnesi, gli impuri sugli spit di Don Carlos.

I caiani puri (Fabio e il sottoscritto) si incamminarono quindi verso il nuovo obiettivo finchè uno chiese all’altro: “Dove scaleremo?”. L’altro allora gridò al Tiraggio dei Chiodi che lo illuminò indicandogli la via. I due scavarono ancora gradini nella neve e gli avi videro che facevano cosa buona. Poi, finalmente, raggiunsero la roccia e l’attacco della via Morbegnesi. Ma in verità anche i puri erano stati folgorati sulla via per la salvezza cadendo anch’essi nelle tenebre quando una voce aveva detto loro: “Caiani, caiani, perchè perseguitate tutto ciò che perfora la roccia? Tirate anche i chiodi a pressione”.

Così i due salirono là dove la roccia era stata forata; tirarono i chiodi a pressione fino a raggiungere la cengia mediana della parete. Solo allora il Tiraggio dei Chiodi manifestò tutta la sua potenza e la sua collera poiché i due avevano peccato. Si alzò ancora il vento patagonico mentre la piaga nevosa bloccò la strada ai caiani. I due provarono quindi su una linea evidentemente più impegnativa di quanto dichiarato dalla bibbia del Gaddi venendo però respinti. Il Demone del Falesismo si manifestò allora per la terza volta dicendo loro: “Se voi siete caiani, salite questa parete per la via che io vi indicherò”. E così facendo, aprì i loro occhi e mostrò loro la via Carosello. Il più turbato dei caiani (il sottoscritto) portò così nelle tenebre il puro (Fabio) salendo un tiro della via a spit, allora il Tiraggio dei Chiodi sollevò nuovamente il gelido vento e oppose loro difficoltà oltre il limite caiano. In quel momento i due si ricordarono quindi delle parole del Tiraggio dei Chiodi: “prima di raggiungere la vetta, mi rinnegherete” e, abbandonato ogni sogno di gloria, piansero amaramente.

Il Tiraggio dei Chiodi disse loro: “Poichè avete ascoltato la voce del Demonio del Falesismo, di cui vi avevo comandato: non ne dovete ascoltare le parole, maledetta sia questa montagna! Al freddo scenderete verso valle senza conquistare nessuna vetta”. Quindi il Tiraggio dei Chiodi scacciò i due caiani dalla montagna perchè imparassero a tirare meglio i chiodi. Scacciò i caiani e pose un cielo plumbeo e un’aria gelida a guardia della parete anche per l’indomani.

I due caiani tornarono così verso valle con il cuore in subbuglio perchè gli impuri avevano raggiunto la loro vetta!


Cavallo Goloso


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