MINAS TIRITH – ZUCCO DELLA PENDULIVA      

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Accesso stradale

Da Lecco portarsi sul lungolago uscendo dal centro città in direzione Colico/Sondrio. Proseguire costeggiando il lago e uscendo dalla città dove la strada diventa a due corsie. Continuare per circa 2 Km e, poco prima di immettersi in superstrada, svoltare al primo bivio sulla destra passando sotto la ferrovia. Proseguire fino ad arrivare sotto il cavalcavia della superstrada dove si parcheggia.


Avvicinamento

Dal parcheggio proseguire brevemente lungo la strada asfaltata fino al suo termine. Prendere il sentiero che entra nel bosco seguendo le indicazioni del “sentiero dei Tecètt” (n54). Restare sul sentiero principale finchè questo, dopo un tratto diritto in salita, gira nettamente a destra per poi raggiungere delle catene. Abbandonare il sentiero principale pochi metri prima della svolta verso destra (canalino) prendendo una traccia verso sinistra (bolli blu e ometti). Proseguire sempre lungo la traccia seguendo i bolli blu: inizialmente salire in diagonale verso sinistra (viso a monte) fino a raggiungere una colata detritica per la quale si sale diritti e faticosamente. Seguire fino al termine il deposito fino alla base della parete (bosco) in corrispondenza di un vago e piccolo sperone subito a sinistra della zona gialla e marrone. La via inizia alla base dello sperone (targa metallica e nome sbiadito; 50min).


Materiale


Note tecniche


Periodo consigliato

Primavera e autunno.


Relazione

L’attacco è in corrispondenza della targhetta metallica con nome e dedica a Fabio Corti.


L1 Salire diritti per il vago spigolo fino a dove la roccia diventa aggettante. Spostarsi leggermente a destra e superare lo strapiombino. Si raggiunge una zona facile caratterizzata da piccoli ripiani (prestare attenzione a non far cadere sassi). Ignorare la sosta e proseguire diritto raggiungendo una fascia più verticale a blocchi. Superare la struttura raggiungendo una comoda cengia dove si sosta (unite due lunghezze della via originale; 6b+).


L2 Salire in diagonale verso destra lungo la fessura in direzione dell’albero e, una volta raggiuntolo, proseguire lungo la placca verticale in diagonale verso sinistra. Raggiungere una sosta e proseguire per placca verticale delicata. Salire ad una spaccatura al termine della quale si sosta (unite due lunghezze della via originale; 6c).


L3 Spostarsi a sinistra e salire in direzione del tetto bombato soprastante passando alla sua sinistra (roccia di bassa qualità). Proseguire per blocchi fino alla sosta su comodo ripiano (6b+).


L4 Salire lungo il canalino erboso sulla sinistra. Al termine proseguire a destra per roccia verticale quindi nuovamente a blocchi fino alla sosta su piccolo ripiano (6a).


L5 Salire diritti lungo la placca compatta a sinistra della sosta. Proseguire sempre diritto superando con passo d’artificiale lo strapiombino soprastante oltre il quale si raggiunge una sosta. Proseguire diritti su roccia a blocchi fino alla sosta successiva (unite due lunghezze della via originale; 6c e A0).


L6 Salire in leggera diagonale verso destra in direzione dell’evidente tetto bombato incrociando la via della Penduliva di Balatti (roccia delicata). Raggiungere il tetto e superarlo sulla destra uscendo alla sosta (6c e A0).


Discesa in doppia lungo la via.


Note

La via prosegue oltre la cengia boschiva sopra S6 per altre 9/10 lunghezze. Salita su roccia generalmente di bassa qualità (solo alcuni brevi tratti propongono roccia ottima). Non meritevole.