CODERA E SAN GIORGIO – VAL CODERA      

Domenica 18 maggio ’14


Il rapporto é di 1 a 0,6: con i nuovi accompagnatori sono cioé più gli adulti dei ragazzi, almeno nel gruppo dei grandi. Sentiamo la crisi, la deflazione e quest’anno le iscrizioni hanno subito un importante crollo ma noi non ci fermiamo e continuiamo a salire. La prima volta, verso Codera. Siamo fortunati: il tempo é bello ma qualche provvidenziale nuvola ci ripara dall’altrimenti implacabile calura del periodo, l’odiata sbanfa, la cappa stile sauna che ti fa sudare solo a tirar su lo zaino! Come al solito, la partenza é da centometristi: sarà che il pullman ci lascia praticamente in riva al lago e quindi ci dobbiamo smazzare un bel pezzo su asfalto in falso piano, fatto sta che se continueremo così anche sulla scalinata per Codera credo schiatterò ben presto. Ma poi, appena raggiungiamo il sentiero gradinato, il ritmo diventa più sostenibile anche se, forse proprio grazie alla scalinata, guadagniamo ben presto quota. Dal particolare paese di Codera, si snoda poi il lungo sentiero verso la vicina val dei Ratti: prima con un po’ di sali scendi, poi con un infinito tratto in falso piano che costeggia le numerose vallette, ci portiamo sopra l’abitato di san Giorgio dove ricompattiamo i ranghi.

Gli accompagnatori nuove leve hanno un po’ rivisitato il gioco dell’AG e cercano quindi di spiegare il nuovo regolamento ma, rivolgendosi ad un pubblico a cui forse non erano ancora ben chiare le decennali regole della versione 1, l’effetto sortito non é particolarmente felice. Così arrabattandosi tra una spiegazione e l’altra e mentre cerco di persuadere Micol sulla scelta del nome del mio nuovo personaggio, riprendiamo la via della pianura. Questa volta le ginocchia sono effettivamente e eccessivamente sollecitate: siamo su uno sperone a picco sul lago di Novate e, l’unico modo per far passare un sentiero, é stato quello di ricavare un percorso con continui tornanti ma, soprattutto, odiosi gradini! In questo modo però la pianura si avvicina rapidamente sempre di più finchè ritorniamo al punto di partenza.


Cavallo Goloso


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