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BERGSEEHUTTE – GOSCHERENTAL

domenica 29 settembre ‘13


La maledizione del corso d’autunno continua a colpirci come le piaghe d’Egitto: dopo aver bellamente saltato la due giorni con l’ambiziosa salita al Cevedale e aver passato la seconda uscita nel bunker sotto il San Gottardo mentre fuori la nebbia e la pioggia la facevano da padroni, questa volta incrociamo le dita (anche quelle dei piedi) e confidiamo nelle previsioni. A nord dovrebbe essere meglio, che poi significa: rischio pioggia limitato al solo pomeriggio. Così, ridotti oramai a uno sparuto gruppo di superstiti, attendiamo con impazienza di sbucare dal tunnel del Gottardo facendo leva su ogni possibile santino o amuleto a nostra disposizione: al di là avviene addirittura il miracolo, non solo non piove ma anzi alcuni rari sprazzi d’azzurro si aprono il varco nel grigiume del cielo! Il pullman sobbalza per il nostro stupore e poi inizia a inerpicarsi tra le montagne mentre decidiamo di modificare la meta iniziale secondo il criterio che, per quest’anno, tutti i programmi alpinistici-escursionistici devono saltare. Per il prossimo anno pianificherò il dolce far nulla e poi mi verranno i crampi da scrittore!

Ci infiliamo quindi nella valle di Goschenen diretti verso la diga al termine della strada. Lasciato il pullman, iniziamo quindi a salire verso la Bergseehutte mentre mi soffermo sul destino che non mi vuole permettere di avere foto col bel tempo per questa zona.

Il sentiero intanto si inerpica lungo il pendio incrociando ammassi rocciosi tormentati da numerose fratture mentre in alto la parete della Berseeschijen osserva come un custode la nostra fila colorata. Guardo la montagna che mi sembra aver subito l’effetto di un lavaggio sbagliato: ristretta e rimpicciolita rispetto quello che ricordavo quando avevo salito lo spigolo con papà e Lorenzo. Anche il tracciato sembra aver subito la stessa sorte depositandomi nell’accogliente rifugio, lontano anni luce dalle stamberghe sull’italico versante, ben prima di quanto ricordassi.

Alla fine, ancora una volta, riusciamo quindi a salvare capra e cavoli, a bagnarci solo per pochi minuti e, dulcis in fundo, a fare una bella scorpacciata di mirtilli!


Cavallo Goloso


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