SPIGOLO BOGA – TORRIONE CLERICI      

domenica 09 giugno ‘19


Me la prendo comoda, non ho voglia di fare levatacce e così opto per la soluzione “solitaria” in Grignetta. Poi è parecchio che non vado a infilarmi su per le pareti con l’unica compagnia dello zaino e quindi sono curioso di sentire l’effetto dell’aria sotto le chiappe quando la sicurezza è legata solo agli ammennicoli del solitario. L’obiettivo è lo spigolo Boga al Clerici, salita su cui non ho ancora messo la X. Quando arrivo ai Resinelli la ressa è quella di piazza Duomo: trovo un buco per la macchina lontano anni luce rispetto il solito parcheggio e poi inizio a sudare su per la Direttissima facendo i fanali agli escursionisti che trovo lungo il sentiero. Sulla via ci sono un paio di cordate, oramai impegnate sul penultimo tiro, almeno dovrei evitare eventuali proiettili provenienti dall’alto. Sfilo la corda, mi vesto da albero di Natale dello Sport Specialist e poi inizio a salire. Il primo tiro dovrebbe essere la chiave di volta della salita ma io ho il mazzo sbagliato, non mi fido a fare il passetto perchè non ho proprio voglia di rischiare di sfracellarmi sul canale sottostante, così torno agli albori: tiro il rinvio e Quintino ha un orgasmo. Io invece godo più in alto, lungo la placca verticale che, come forse solo accade in Grignetta, è un monumento alla perfezione. Non c’è niente da fare: questa montagna sul quarto grado da il meglio di se! Poi c’è il solito tran-tran del solitario, quindi i tiri seguenti che scorrono rapidi e alla fine esco dalla via non molto dietro le chiappe di chi mi precede. Potrei proseguire verso la vetta, magari per la Segantini ma non ho voglia eppoi le urla dei comandi che sento dal sentiero mi lasciano ben intendere quale possa essere la situazione in cresta: ingorghi come nella settimana di Ferragosto! Se non voglio rischiare di fare notte, mi conviene lasciare perdere, così giro subito i tacchi chiudendo il cerchio della giornata caiana.


Cavallo Goloso


Per lasciare un commento, clicca QUI