SESTO GRADO – CIMA ALLE COSTE      

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Accesso stradale

Da Milano prendere l’autostrada A4 in direzione Venezia. Uscire dall’autostrada a Brescia Est e seguire le indicazioni per Salò. Superare Salò e proseguire fino a Riva del Garda (indicazioni). Superare l’abitato e continuare per Trento raggiungendo Arco. Stando sulla circonvallazione e senza entrare in paese, superare Arco e proseguire lungo la SS45bis in direzione nord verso Pietramurata per circa 7/8km superando Dro. Raggiungere l'Oasi Lago Bagattoli (indicazioni); abbandonare la strada principale svoltando a sinistra raggiungendo l'ingresso dell'oasi in prossimità del quale si lascia l'auto.


Avvicinamento

Proseguire lungo la mulattiera superando un tornate verso sinistra. Continuare fino ad un bivio dove si prende la mulattiera verso sinistra in falso piano per circa 100/150m fino a superare una curva verso sinistra. Prendere la traccia che entra nel bosco a destra (ometto). Entrare inizialmente in piano nel bosco quindi salire ripidamente con alcuni tornanti fino a raggiungere la base di una parete in corrispondenza di un muretto a secco. Costeggiare la parete verso sinistra seguendo sempre la traccia che prosegue in falso piano fino ad un tratto più ripido. Continuare entrando poi in un canale (corde fisse). Al termine si prosegue brevemente ancora in piano uscendo dal bosco e raggiungendo alcune facili placche. Svoltare a destra e proseguire in salita lungo le placche (qualche ometto) fino a raggiungere alcuni alberi. Proseguire per traccia su sfasciumi in diagonale verso destra fino a raggiungere, subito sotto la parete principale, un primo salto roccioso alto pochi metri. Raggiungere l’estremità destra di questo salto e da qui salire, puntando leggermente a destra, alla base della parete, dove si trova l’attacco della via (circa 100m a sinistra del limite destro della porzione di parete leggermente appoggiata e bombata caratterizzata da fasce orizzontali parallele; 40’).


Materiale


Note tecniche


Periodo consigliato

Da settembre a marzo/aprile considerando che d’inverno la parete prende il sole nella tarda mattinata.


Relazione

L’attacco si trova circa 100m a sinistra dell’estremità destra della parete leggermente appoggiata e bombata caratterizzata da fasce orizzontali parallele. Piastrina metallica con nome alla base.


L1 Salire diritti lungo la placca fino ad una cengetta (utile C3). Proseguire ancora diritti sfruttando una specie di vaga fessurina fino alla sosta (VI).


L2 Salire diritti per alcuni metri quindi spostarsi leggermente a sinistra verso il vago spigolo arrotondato. Proseguire sostanzialmente diritti superando una parte leggermente aggettante (tratto chiave). Al termine proseguire più facilmente leggermente verso sinistra fino alla sosta (VI+).


L3 Salire in diagonale verso sinistra in direzione di una fascia erbosa con alberello che si tiene poi sulla destra. Superare la zona erbosa e proseguire per placca delicata inizialmente in leggera diagonale verso sinistra poi, dove la placca si fa più appoggiata e semplice, verso destra. Raggiungere la sosta pochi metri sotto una zona con alcuni alberelli (VI-).


L4 Salire facilmente alla cengia alberata soprastante raggiungendo un sosta per la calata. Risalire il muretto soprastante subito a sinistra della sosta fino al termine della lunghezza (VI).


L5 Salire per placca in diagonale verso destra superando una zona liscia. Raggiungere la base di una specie di facile canalino che si segue salendo leggermente verso sinistra fino a raggiungere una zona bombata quasi sulla verticale della sosta di partenza e delimitata, sulla sinistra, da una specie di vago diedrino arrotondato. Salire lungo la fascia bombata al termine della quale si sosta (VI/VI+).


L6 Spostarsi a sinistra della sosta di 3/4m quindi salire diritti superando una prima fascia con alcune zolle (primo spit non visibile). Proseguire sempre diritti fino alla sosta (tiro protetto da 3 spit: da evitare assolutamente ogni caduta; VI-).


L7 Salire in diagonale verso sinistra passando tra due arbusti e raggiungendo una piccola cengia. Proseguire lungo la placca verticale soprastante (delicato e protetto lungo) inizialmente diritti per circa 7/8m poi proseguire un po’ più facilmente in leggera diagonale verso destra fino al termine tornando quasi sulla verticale della sosta di partenza (VI+).


Discesa in doppia lungo la via saltando la S4 e utilizzando la sosta che si incontra alla cengia di L4.


Note

Bella via che sale per placche verticali. La chiodatura è a spit vecchi (ad eccezione delle soste) molto distanziati, soprattutto lungo le ultime lunghezze dove è assolutamente da evitare una caduta; i passi più impegnativi sono comunque discretamente protetti. Può essere utile un C3 piccolo sulla prima lunghezza, per il resto risulta praticamente impossibile integrare le protezioni presenti.