DON LORENZO MILANI – PILASTRO IRENE      

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Accesso stradale

Da Milano prendere la statale per Lecco-Colico (ss36). Superare la galleria del M. Barro e quindi il ponte sull'Adda, uscendo alla terza uscita che si incontra (indicazioni per Lecco centro). Seguire quindi le indicazioni per la Valsassina (strada vecchia), girando a destra alla prima rotonda e a sinistra alla seconda. Superare un semaforo e, subito prima del secondo, svoltare a destra (indicazioni per Valsassina e Casa delle Guide). Proseguire sulla strada principale in salita superando un ponte e passando quindi sul versante opposto della valle (destra idrografica). Al tornante, svoltare a sinistra entrando nel quartiere di Rancio. Proseguire lungo la strada in discesa fino a dove questa si allarga. Imboccare la ripidissima stradina sulla destra (sbarra aperta all'inizio) e, al termine della salita, proseguire diritto fino a uno spiazzo dove è possibile parcheggiare.


Avvicinamento

Dal parcheggio proseguire lungo la strada superando un tornante dopo il quale la strada diventa sterrata. Imboccare il sentiero sulla sinistra (scaletta in cemento) e proseguire fino a raggiungere una struttura paramassi dove la traccia diventa più ampia. Continuare diritto in leggera salita fino a un bivio con indicazioni per la ferrata del Medale. Svoltare quindi verso destra come per la ferrata prendendo un sentiero circondato dai rovi. Proseguire lungo la traccia finchè questa diventa pianeggiante e quindi svoltare a sinistra per ripida traccia che sale tra gli alberi. Continuare sempre sulla traccia (bolli rossi) che attraversa alcuni sfasciumi costeggiando la parete dell'Antimedale sulla sinistra. Superare la valletta che divide questa parete dal Pilastro Irene e proseguire ancora brevemente fino all'attacco della ferrata (cartello indicatore e cavi ben visibili) posto pochi metri più a destra (viso a monte) di un evidente bollo giallo dipinto sulla roccia pochi metri sopra il sentiero.

Salire il primo facile tratto della ferrata fino al termine del primo traverso verso destra. Abbandonare la ferrata prendendo la vaga traccia verso destra fino a uno spiazzo sopra il quale inizia la Miryam. Passare oltre proseguendo per vaga traccia tra erba e detriti fino a raggiungere alcune piante. Salire diritti tra le piante seguendo sempre la vaga traccia fino a raggiungere la parete dove questa fa una specie di rientranza e dove si trova l'attacco della via (15min).


Materiale


Note tecniche


Periodo consigliato

Da settembre a marzo/aprile. Da evitare i mesi caldi.


Relazione

La partenza è in corrispondenza del punto in cui la traccia raggiunge la parete e in corrispondenza di una clessidra con cordone (ben visibile a circa 6m da terra un chiodo rosso).


L1 Salire diritti lungo lo sperone per circa 6m fino al chiodo rosso. Spostarsi a destra aggirando una zona aggettante e quindi salire diritti fino a raggiungere una zona con roccia estremamente compatta. Salire stando a sinistra del tetto soprastante (passo obbligato sopra lo spit) e, al termine della zona compatta, raggiungere la sosta a spit posta sopra una sosta a chiodi (VII+).


L2 Salire facilmente per roccia rotta fino alla base del diedro. Salire brevemente per il diedro e quindi proseguire lungo il compatto muro a gocce sulla sinistra. Al termine del tratto verticale, raggiungere la base dello strapiombo soprastante in corrispondenza di due spit vicini. Traversare a sinistra su roccia a gocce e quindi proseguire in diagonale verso sinistra dove più facile. Raggiungere la base di una fessura-diedro e risalirla fino alla sosta a spit (VII-).


L3 Salire lungo lo stretto canale a sinistra della sosta. Al termine risalire il bellissimo muro verticale a gocce al termine del quale si esce a sinistra. Proseguire ora lungo un diedro- canale fino ad una sosta con spit e chiodo alla base del successivo muro verticale sulla sinistra (VII+/VIII-).


L4 Salire lungo il muro verticale solcato da una fessura. Al termine della struttura, spostarsi a destra e uscire per facili roccette (attenzione alla caduta pietre). Proseguire diritti fino ad un piccolo ripiano sopra il quale si può sostare ad una pianta (visibile il cavo della ferrata; VII+/ VIII-)


La discesa si può svolgere lungo due itinerari distinti:

1- lungo la ferrata (sconsigliato soprattutto se sono presenti escursionisti lungo il percorso);

2- stando attenti a non smuovere sassi, proseguire lungo il sentiero che sale in vetta (cavo). Poco sotto la vetta, imboccare il sentiero che scende verso sinistra (indicazioni per S. Martino). Continuare lungo la traccia superando una zona di sfasciumi poco dopo la quale si incontra un canale alberato. Imboccare una vaga traccia ripida in discesa sulla sinistra (il sentiero principale prosegue diritto con una breve salita). Continuare a scendere fino a incrociare il sentiero proveniente dalle vie dell'Antimedale: la traccia diventa ora più marcata. Sempre in discesa si raggiunge la base dell'Antimedale costeggiando gli attacchi delle vie e da qui il sentiero di salita poco prima della ferrata.


In alternativa, è possibile e consigliabile proseguire lungo una delle vie che si trovano sulla parete sinistra del Medale (Bonatti, Breakdance...) ottenendo così un’interessante e impegnativa combinazione. Dall’uscita della via, raggiungere il cavo della ferrata. Salire brevemente fino a raggiungere una traccia che traversa in orizzontale verso destra stando sotto alla caratteristica grotta sulla parte sinistra del Medale, ben visibile sin dalla base della parete. Seguire la traccia fino agli attacchi delle vie.


Note

Itinerario molto interessante con alcuni tratti su roccia unica che rimane ben riparato dalla caduta sassi. La prima lunghezza è la più impegnativa con un passo duro sopra lo spit.