CONDANNATI AL MOVIMENTO – ALTARE      

martedì 17 agosto '10


Quando una ciambella esce senza il buco è inutile cercare di sistemarla, rimarrà sempre senza buco, punto e basta. Così anche per una giornata iniziata storta, senza colazione perché al suono della sveglia ci si è girati dall'altra parte. E che prosegue con un avvicinamento da maratoneti verso una non ben definita via all'Altare.

Dopo aver superato l'avventurosa traccia d'accesso (che in confronto salire alla cengia del Precipizio è come fare un giro in centro) ci troviamo alla base della via dell'Augusto Rossi. Certo, tanto normale non deve essere stato nell'andare a cacciarsi su quel muro, ma quelli che poi vanno a ripetere possono ben rivaleggiare in quanto a sanità mentale!

Ci buttiamo nella scalata: Cece in testa e dietro io e Luca. Sarà per le scarpe-pantofole, sarà per il trambusto del risveglio o sarà che sono tutte scuse, fatto sta che soffro terribilmente il primo tiro: quasi non sono capace di azzerare sul passo bagnato dal continuo stillicidio sopra le nostre teste!

Va un po' meglio sulla lunghezza seguente (tra l'altro molto meritevole) ma la testa non c'è e decido di restare a ruota per tutta la via.

Così, dopo non so quanto tempo, vengo scarrozzato su questo mare granitico. Solo al Remenno le cose vanno un po' meglio: scalo da primo, ma non con grande sicurezza. Mi sa che la metamorfosi da FF è in profondo stato d'avanzamento, tantè che il giorno dopo chiudo un altro 6c a vista a Valbrona! Urge cura immediata!


Cavallo Goloso


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