ROMILLA – VAL MASINO      

RACCONTO

ROMILLA – VAL MASINO


sabato 09 marzo ‘13


Mi metto nei casini da solo. Preso dalla bramosia di caianare su qualche canale, accetto l’invito di Colo per poi ricordarmi che alle 6 ho la presentazione del corso di AG. Riprendo il telefono e smantello i piani acconsentendo, mio malgrado, ad andare a fare una cascata. Ne ho salita una all’inizio della stagione e ora, quando i crocus spuntano sui prati, mi accingo ad affrontare la seconda: non c’è che dire, un’ottima pianificazione!

Arriviamo così a San Martino circondato da cime che sembrano il Fitz Roy talmente sono impataccate di neve e il ghiaccio lo troviamo. Solo che è in posizione sbagliata: la strada che entra in valle è infatti coperta di neve che col lavoro del sole e poi del gelo notturno forma uno spesso strato duro e scivoloso. Mentre quindi pattino verso la meta, mi domando perchè mai mi sia buttato in questa avventura invece di passare una tranquilla giornata al Giallo o, ancora meglio, scalare una delle pareti che appaiono in perfette condizioni per ricevere la stagione arrampicatoria 2013.

La valle è sommersa in un silenzio irreale mentre saliamo verso l’attacco di Romilla; già dal basso, le probabilità di superare la colata ci appaiono piuttosto ridotte ma, comunque, seguendo il principio del “tanto siamo già qui” ci infiliamo sulla traccia che ci conduce alla base del canale. Mi garantisco quindi la mia piccola dose di adrenalina quando decidiamo di continuare slegati fino al primo vero salto: il canale non è certo difficile ma un breve tratto verticale mi da l’opportunità di pianificare i prossimi week end con una gamba rotta nell’ipotesi che dovesse mancarmi il sostegno di un attrezzo!

Sano e salvo raggiungo però gli altri tre che hanno già deciso il proseguo della giornata: Abalakov e poi si torna a casa. In effetti la cascata si sta rapidamente trasformando nel suo stato più comune mentre uno zampillo d’acqua disegna una bella curva nel vuoto. Insomma, potremmo proseguire solo con muta e braccioli lungo un’improbabile scalata e una possibile e rovinosa disfatta.


Cavallo Goloso


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