PASSO DEL LUNGHIN – ENGADINA      

RACCONTO

PASSO DEL LUNGHIN – ENGADINA


domenica 13 luglio ‘14


Ieri mi è andata bene e oggi provo ancora a giocare la carta della fortuna. Decidiamo la sera del sabato dove andare a sgranchire le gambe dopo aver dato un’ultima speranzosa occhiata alle previsioni: bene o male (più la seconda che la prima!) il tempo è lo stesso da tutte le parti e quindi decidiamo di puntare alla zona dell’Engadina visto e considerato che poche settimane fa aveva anche portato bene. Il preambolo però non è dei migliori: mentre in val Chiavenna splende il sole, verso la ricca valle svizzera le nubi si addensano intorno ai picchi già con aria minacciosa. Proseguiamo noncuranti fino a Casaccia dove lasciamo la mia auto con l’idea di compiere un giro ad anello e quindi riprendiamo la strada verso il Maloja. Il nostro punto di partenza è più o meno lo stesso dell’antico tentativo al Lunghin fatto con Micol solo che ora, alla bianca coltre nevosa, si sostituisce un uniforme manto verde.

Il sentiero sale regolare permettendoci di guadagnare rapidamente quota mentre il cielo lentamente si fa sempre più scuro. Superiamo un primo piccolo pianoro e poi affrontiamo l’ultima rampa prima del lago: la pozza non ha ancora completamente dismesso la sua veste invernale tanto che alcuni iceberg galleggiano ancora sulla sua superficie. I colori misti della calda primavera e della stagione fredda dipingono un quadro affascinante dentro il quale ci muoviamo a nostro agio. Il passo del Lunghin è poco sopra, difeso ancora da un abbondante nevaio e vigilato dalla vetta omonima che continua a giocare a nascondino con le nuvole. Saliamo al passo dove decidiamo di interrompere la nostra traversata: un po’ come per una goccia d’acqua che da qui può correre liberamente verso l’Adriatico, il mar Nero o il mare del Nord, così anche per noi arriva il momento di scegliere lungo quale versante proseguire. A dire il vero, le nuvole che salgono dall’Italia sembrano non volerci dare molte alternative anche se, dal canto mio, avrei rischiato la lavata! Trottiamo quindi lungo la stessa strada dell’andata riuscendo a raggiungere la macchina proprio quando iniziano a scendere le prime gocce: la carta vincente anche oggi non ha tradito!


Cavallo Goloso


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