CROCIONE – VAL D'INTELVI
CROCIONE – VAL D'INTELVI
venerdì 03 febbraio ’12
“Canada!”. Sento il grido nelle orecchie mentre fuori nevica e fa un freddo polare. Sono in gabbia nella cella che mi ospita dal lunedì al venerdì mentre pregusto le curve sullo zucchero che si è depositato in questi giorni. Scattate le 6 ore del venerdì mi precipito fuori dall’ufficio e altrettanto rapidamente raggiungo la stazione con l’assillo di perdere il treno. Passo a casa a prendere la roba e poi via con papà verso le montagne! La nostra meta é il Crocione in val d’Intelvi; abbiamo le ore contate e quindi accogliamo di buon grado la traccia già battuta che risale il pendio. E’ ancora chiaro e alcuni cani vengono a darci il benvenuto: cerco di restare tranquillo anche se la presenza di quegli animali mi inquieta. La traccia inizia a salire e ben presto mi trovo da solo: fa freddo e ho le mani semi congelate mentre non vedo l’ora di pennellare un po’ di curve sul manto nevoso. La luna spunta: è poco più di metà ma illumina sufficientemente il pendio nonostante un po’ di nuvolaglia. In cima soffia una leggera e gelata brezza: infilo il piumino e attendo l’arrivo di mio papà. Non é il caso e non abbiamo nemmeno il tempo per fermarci a prendere fiato così, tolte le pelli, ci buttiamo verso valle. La discesa è rapida ma non divertente come avevo sperato: l’urlo “Canada!” rimane intrappolato nella mia ugola mentre gli sci non hanno sollevato la polvere sperata. Pazienza: ho davanti il week end per sbizzarrire gli sci!
Cavallo Goloso
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