ALBERTINI – PRIMO MAGNAGHI (O MAGNAGHI MERIDIONALE)      

domenica 16 maggio ‘10


Il corso di alpinismo è l’occasione per tornare dopo circa un anno e mezzo a scalare in Grignetta. Dopo la lunga assenza queste guglie sembrano ancora più slanciate ed eleganti mentre si protraggono verso l’alto con la loro esposizione e verticalità.

Mi aggrego al Giaguaro diretto ai Magnaghi per salire l’Albertini. Nonostante la difficoltà contenuta della salita, la linea resta sempre molto accattivante mentre la roccia della Grigna offre qualità e passaggi sempre allettanti proprio sulle vie più facili.

Essendo un corso d’alpinismo, cerco di utilizzare solo protezioni mobili: le clessidre non mancano e anche le fessure per i friend non scarseggiano. La mia idea è quella di mostrare ai miei due allievi le opportunità per proteggersi offerte dalla roccia. Ma l’evolversi degli eventi, mi costringe a cambiare ben presto tecnica ricorrendo ai fittoni presenti; la progressione della cordata è infatti piuttosto lenta anche perché uno dei miei secondi ha qualche difficoltà di troppo a salire lungo il diedro della via. Scalare poi con gli scarponi e i ramponi nello zaino, insieme con la scarsa fiducia in chi mi assicura, sono ulteriore motivo per prediligere a protezioni più precarie la sicurezza dei resinati.

Completiamo così la via e iniziamo la traversata verso il secondo Magnaghi: l’idea iniziale era di salire anche la Lecco, ma l’orario e soprattutto la stanchezza di uno dei due allievi ci consiglia di optare per la discesa in doppia. Lungo la normale ci sono però diverse cordate del nostro corso e così decidiamo di scendere sul versante settentrionale lungo le catene di Nastassia Kinsky. Proprio sull’ultima sosta, mi sento chiamare: mi volto e vedo Cece impegnato sulla Graziella insieme a Silvia!

Un’ultima calata ci deposita nel canalone Porta da cui torniamo ai Resinelli.

Ma la mia giornata arrampicatoria non è ancora terminata. Presa la macchina, passo a prendere la Micol per poi andare a Scarenna: ma gli effetti della salita si fanno sentire e dopo due tiri alzo bandiera bianca con le braccia decisamente doloranti.


Cavallo Goloso


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